
Ashtanga Yoga
È un sistema di yoga dinamico caratterizzato dalla combinazione di respirazione, asana (posture), drishtis (punti di sguardo), bandhas ("chiusure" energetiche) e vinyasa (movimento coordinato con il respiro).
In questo modo si lavora sulla forza, sulla flessibilità e sulla concentrazione.
È nato nella città indiana di Mysore nei primi decenni del secolo scorso. L'Ashtanga Vinyasa è tradizionalmente praticato secondo una sequenza fissa, favorendo disciplina, concentrazione e una profonda connessione interiore.
Questo metodo non solo migliora la forma fisica, ma incoraggia anche la consapevolezza, la consapevolezza di sé.
Stile Mysore: Le lezioni Mysore sono autopratiche. Ogni praticante compone le proprie serie sotto la guida dell'insegnante, che aggiungerà o suggerirà varianti a seconda di ogni persona. In questo modo si genera una dinamica diversa nella stanza dove ognuno troverà il proprio ritmo nel silenzio e con i propri tempi.
Questo è il modo tradizionale e più sicuro per iniziare la pratica dell'ashtanga yoga, perchè viene insegnato in modo personalizzato in una lezione di gruppo.
Questo tipo di insegnamento permette di entrare in contatto con una pratica molto più profonda.
Gli studenti arrivano in aula e praticano in silenzio la loro sequenza. Questo tipo di insegnamento permette all'insegnante di fornire correzioni personalizzate e di fornire a ogni studente la guida personalizzata.
Raggiungere uno stadio meditativo tramite una mente calma e ferma, oltreché a sviluppare un corpo forte ed elastico.
Guidata: Conteggio in sanscrito: Le posizioni sono nominate in sanscrito e i loro corrispondenti vinyasa, per persone che praticano lo stile Mysore che hanno già iniziato almeno le posizioni sedute per poter partecipare a queste pratiche guidate.
Tutti possono praticare l'Ashtanga Vinyasa. L'importante è iniziare lentamente. Per questo motivo consigliamo di iniziare con le lezioni in stile Mysore. All'inizio è necessario lavorare con molta delicatezza e non completare l'intera serie di movimenti e posizioni, ma praticare fino a sentire una moderata stanchezza. Con la pratica si sviluppano forza, elasticità e concentrazione, ripetendo la serie in modo delicato ma con costanza.
Elementi importanti della pratica:

La respirazione Ujjayi si ottiene contraendo delicatamente la glottide (un piccolo muscolo a livello della trachea), producendo una respirazione sonora, lenta e regolare. È un elemento essenziale durante tutta la pratica. Ascoltare il suono del nostro respiro calma e rilassa la mente.
Le Bandhasono contrazioni muscolari che portano a un maggiore controllo energetico. Mula bandha, a livello del perineo, mentre uddyana bandha è una contrazione addominale, jalandara bandha, a livello della gola, che viene praticata durante alcuni pranayama (esercizi di respirazione). Eseguendo le fasce, aumentiamo la nostra concentrazione e controlliamo la nostra energia.
Dristi ("sguardo" in sanscrito) consiste nel focalizzare completamente lo sguardo per tutta la durata della postura. Ogni postura ha il suo dristi, e questa concentrazione totale dello sguardo ci porta alla meditazione. Aumenta anche la nostra capacità di concentrazione.
Il Vinyāsa significa sistema di respirazione e movimento: per ciascun movimento è assegnato uno specifico respiro. Mentre ci si muove attraverso il vinyasa si crea, un calore profondo.